Trasmissione del carisma delle FMM ai laici nella Provincia italiana:
La partecipazione dei laici al carisma delle FMM è iniziata nel 1996, quando due coppie di sposi, che ci conoscevano bene a Roma, chiesero a sr Paola dal Prà, Superiora Provinciale, di aiutarli a crescere nella loro vita di fede condividendo la nostra spiritualità.
Hanno ricevuto una formazione personalizzata da sr Palmide Gamba e, dopo tre anni, si sono impegnati personalmente a vivere il Vangelo nel loro ambiente secondo un progetto di vita basato sul carisma delle Fmm. Allo stesso tempo, sr Palmide a Roma forma un piccolo gruppo che si riunisce di tanto in tanto per conoscere meglio il nostro carisma.
Nella primavera del 1999 è stato organizzato un incontro a Grottaferrata, nella zona dei castelli romani, a cui ha partecipato anche sr Anne de la Bouillerie, proponendo un approfondimento dal titolo “Spiritualità e vita spirituale”. Da qui è cominciato un programma di incontri mensili per approfondire il carisma.
Ai primi membri se ne aggiunsero altri da Torino, Milano, Firenze e Locarno, e gli incontri iniziarono a essere organizzati per zone: a Milano per il nord, a Roma per il centro. In seguito si aggiunsero altri piccoli gruppi a Reggio Calabria e a Sanremo.
Sr Palmide sviluppò il “progetto di vita” preparato per i due sposi, con linee guida ed espressione dell’identità dei laici fmm. La revisione di questo opuscolo fatta insieme ai gruppi è sfociata in un Progetto di vita approvato dalla Provinciale nel 2008: Laici fmm, segno di speranza per la Chiesa e per il mondo.
Il gruppo, che nel tempo ha creato una newsletter, che oggi porta il titolo di Postacelere, per condividere più facilmente tutte le esperienze, organizza degli incontri.
Recentemente, la struttura molto semplice dei gruppi zonali si è arricchita con la formazione di un gruppo di coordinamento, composto da tre laici e due suore, per ascoltare, riflettere e proporre attività, programmi.
Riportiamo qui alcune testimonianze di laici fmm, per comprendere meglio quale sia questa esperienza:
– Sono venuta all’incontro nazionale di Grottaferrata, perché frequentavo il gruppo di Sanremo dopo la morte di mio marito. Sono stata quasi sopraffatta dalla simpatia delle sorelle e dei fratelli che ho incontrato. Ho letto il progetto di vita e ho capito il significato profondo della parola “fraternità”. Ogni volta che ci incontriamo, torniamo a casa con un dono, una parola, un senso di gioia e di sollievo, una nuova forza per affrontare le difficoltà che arrivano nella nostra vita.
– Durante i nostri incontri, oltre alle catechesi, è stato molto commovente ascoltare come ognuno cercasse di condividere la Parola di felicità e di speranza in modi diversi, portando l’Eucaristia agli ammalati, visitando i carcerati, servendo i pasti nella cucina economica, mantenendo l’umiltà con i colleghi di lavoro, sempre sostenuti dall’adorazione eucaristica e dalla preghiera.
– La mia missione di laico nella vita quotidiana: devo essere un segno di speranza, giustizia, pace, libertà e solidarietà, nel mio modo di parlare e nei miei contatti con gli altri. La fonte della mia missione è l’Eucaristia. Dare la preferenza ai poveri: Maria della Passione voleva che le suore si guadagnassero il pane lavorando. Svolgere la missione nella Chiesa, nell’atteggiamento della ECCE e FIAT di Maria, nella minorità e nella umiltà francescane.




