L’Istituto si espanse molto, c’era bisogno di coordinatrici per portare avanti il progetto, era necessario formare le giovani donne che arrivavano continuamente, avevamo bisogno di formatrici e di luoghi per farlo.
Lebbrosari, manicomi, orfanotrofi… Ci chiamavano da luoghi remoti. In Cina 7 suore europee, con i collaboratori delle opere, furono uccise.
In mezzo secolo ci fu una crescita senza precedenti dell’Istituto; gli inserimenti si moltiplicarono in tutto il mondo. Nel 1966 abbiamo raggiunto il picco di 11.140 suore.

Negli ultimi decenni, il cristianesimo in Europa ha conosciuto un declino graduale e silenzioso. Negli ultimi trent’anni, il numero dei cristiani praticanti è diminuito del 40% e il numero delle vocazioni del 65%. In Spagna è successa la stessa cosa, le vocazioni sono diminuite e l’età media delle suore è aumentata.
Di fronte alla nuova realtà, l’Istituto non è più diviso in Province, ma in Regioni: le nostre presenze formano un totale di 16 Regioni. Questa nuova struttura, tra gli altri vantaggi, comporta una diminuzione del numero di équipe direttive e quindi una liberazione di suore che possono impegnarsi nella missione.
La nostra regione si chiama “Stella Maris”, è composta dalle comunità FMM di Italia, Portogallo e Spagna. È un nuovo cammino in cui stiamo assaporando l’interculturalità nelle diverse équipe: formazione, comunicazione, pastorale giovanile, ecc. Durante l’anno 2024 ci sono stati molti incontri tra équipe e sorelle dei tre Paesi, uno scambio di persone, di iniziative, di esperienze, che ci portano a rendere grazie a Dio, il cui incoraggiamento ci muove e guida la nostra missione.
